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Un parco naturale nel cuore delle Dolomiti

Al cospetto delle Pale di San Martino, immersi nel verde, 19 mila ettari di natura al 100%

Come definire il parco naturale di Paneveggio, se non un'oasi naturale di natura e pace. L'habitat ideale per tutti gli animali del bosco. La fauna alpina trova qui tutti gli elementi per vivere in tranquilità. La fa da padrone il cervo, presente in numero massiccio nel parco.

Cervi nel parco di Paneveggio - Foto di Anton Sessa

Nel parco trovate un centro visitatori che vi guiderà negli angoli più belli del parco, mostrandovi tutte le specie di fauna e flora presenti nel parco.

Il sito ufficiale del parco di Paneveggio è questo: parcopan.org

Vedi anche il sito ufficiale del parco naturale di Monte Corno:
www.parks.it/parco.monte.corno

 

 

 

La natura in Val di Fiemme è una grande risorsa

30 mila ettari di foreste, 60 milioni di alberi, 2 parchi naturali per 20 mila ettari di aree protette, una fitta rete di sentieri e di percorsi di montagna ed un’area geologica esclusiva

Anche se la lunga tradizione di ospitalità ha portato a sviluppare un'articolata ricettività e strutture per lo sport e il tempo libero, questa valle si è mantenuta in sintonia con un ambiente in cui la naturaLa natura incontaminata attorno al lago Cece - Foto Alberto Zanoni continua a rappresentare una grande risorsa, anche per il turismo.
Vari progetti di valorizzazione del territorio consentono all’ospite di fruire correttamente di questo esclusivo patrimonio, anche grazie all’attenta e rispettosa opera secolare della popolazione locale che, da questa ricchezza naturale, è riuscita a trarre le risorse per vivere, consegnando oggi al turista un “angolo” verde percorso da oltre 200 km di percorsi forestali e da una fitta rete di sentieri, un tempo realizzati e utilizzati per le attività agrosilvopastorali.

Dei 49.772 ettari del territorio di Fiemme, 30.000 (il 60%) sono occupati dal bosco, 10.000 (il 20%) dai pascoli, mentre prati e coltivi si estendono per 3.000 ettari (il 6%); dei rimanenti 6.700 ettari, il 12% è occupato da rocce e torrenti, e solo il 2% dalle aree urbane.

rododendri nei boschi della Val di Fiemme - Foto di Alberto ZanoniNel suo territorio, la Val di Fiemme include due aree protette di grande interesse: il parco naturale del Monte Corno che, condiviso con la vicina provincia di Bolzano, risale dalle pendici della valle dell’Adige ed il parco naturale di Paneveggio, un’area tutelata di 19 mila ettari, caratterizzata da un’ampia zona boschiva, alla quale fanno da cornice le Pale di S.Martino, con caratteristiche geologiche, floristiche e faunistiche veramente uniche.

Ma l’intera valle può essere definita un vero e proprio parco, grazie alla vastissima estensione di boschi che, coltivati in modo rispettoso da secoli, hanno rappresentato, specie nel passato, una fonte di sussistenza per la popolazione locale. Queste foreste, che ormai da qualche decennio si ampliano al ritmo di circa cento ettari all’anno, a scapito dei prati e dei pascoli, meno utilizzati, influenzano inoltre in modo positivo la qualità dell’aria e del clima, favorito anche dall’orientamento della valle, che si allunga prevalentemente da Ovest verso Est.

Più in alto, i pascoli estivi, ricchi di laghetti e torrenti. E ancora più su, le rocce: non solo vette, ma anche un’eccezionale testimonianza geologica, con strati che vanno dal periodo dei porfidi vulcanici (270 milioni di anni fa) alle più giovani concrezioni dolomitiche, barriere coralline che, 5 milioni di anni fa, si sono trasformate in vere e proprie “montagne fossili”, divenute famose in tutto il mondo.

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