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Montagne Flora e fauna Le nostre foreste

Le armonie dell’abete rosso di risonanza

Nelle foreste di Fiemme crescono anche rare piante “anomale” di abete rosso (identificabili prima del taglio da pochi esperti boscaioli) che forniscono un pregiato legno di risonanza, già impiegato da Antonio Stradivari e da altri grandi maestri liutai del ‘600 e ‘700, quali i Guarnieri e gli Amati.
Per le sue straordinarie caratteristiche meccanico - acustiche (studiate e testate ai tempi nostri da molte università e laboratori di ricerca) l’abete rosso di risonanza è tuttora ricercato e impiegato per la costruzione di tavole armoniche per strumenti a corda, quali organi, pianoforti, violini e altri, che suonano in tutto il mondo.
Non a caso, in campo musicale è consuetudine definire la Val di Fiemme come la “Foresta dei Violini” e qui esiste anche la Val Paganini...

Concerto di violini nelle Dolomiti - Foto di Anton Sessa

La tradizione della costruzione di tavole armoniche, che in questa valle ha radici lontane, è oggi perpetuata dalla ditta Ciresa di Tesero, divenuta uno dei riferimenti internazionali per i costruttori di strumenti musicali.


La Foresta della Val di Fiemme, stupefacente patrimonio boschivo

Una distesa di foreste considerate tra le più belle ed estese dell’arco alpino, che conta 60 milioni di alberi, composte soprattutto da imponenti esemplari di abete rosso

L’intera Val di Fiemme può essere definita un vero e proprio parco, grazie alla vastissima estensione di boschi che, coltivati in modo rispettoso da secoli, hanno rappresentato, specie nel passato, una fonte di sussistenza per la popolazione locale.
Le Foreste della Val di Fiemme - Foto di Alberto Zanoni Queste foreste (che ormai da qualche decennio si ampliano al ritmo di circa cento ettari all’anno, a scapito dei prati e dei pascoli, meno utilizzati) influenzano inoltre in modo positivo la qualità dell’aria e del clima, favorito anche dall’orientamento della valle, che si allunga prevalentemente da Ovest verso Est.

Il paesaggio tipicamente alpino della Val di Fiemme è caratterizzato soprattutto dall’abete rosso che riesce a sviluppare un’altezza di 50 metri, con esemplari che raggiungono una circonferenza fino a 6 metri e un volume di tronco di 25/30 metri cubi: ovvero, quanto serve per costruire una casa.
Questi «monumenti vegetali» della valle meritano di essere visti e sono raggiungibili con comode passeggiate lungo i numerosi sentieri e la rete dei percorsi forestali.
I boschi della Val di Fiemme appartengono quasi esclusivamente ai Comuni e alla Magnifica Comunità di Fiemme: un’originale e antichissima istituzione -di reminiscenza longobarda- che dal 1100 al 1800 ha costituito una sorta di piccola repubblica nell’ambito del principato di Trento.

La storia della Magnifica Comunità, ampiamente documentata, permette anche di risalire per quasi un millennio nelle tradizioni e nella cultura della Val di Fiemme.
L’attuale sede dell’istituzione è ospitata nel palazzo di Cavalese che fu residenza estiva dei principi vescovi di Trento: la facciata affrescata, la ricca pinacoteca -che conserva opere della scuola di pittura fiemmese- e molte altre testimonianze, raccolte nelle belle sale rivestite in legno, meritano senz’altro una visita. In questa sede si organizzano inoltre suggestivi concerti di musica da camera.

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Ringraziamo per la collaborazione l' APT della Val di Fiemme