Turismo Cultura e sport
Montagne Flora e fauna Le nostre foreste

La raccolta dei funghi è regolamentata da norme provinciali

La Provincia Autonoma di Trento ha disciplinato con apposite leggi la raccolta dei funghi, per tutelare così le risorse naturali e la conservazione dell’ambiente. Per questo motivo, le leggi stabiliscono REGOLE E CRITERI DI COMPORTAMENTO che tutti i raccoglitori di funghi dovranno rispettare:

- la raccolta di funghi spontanei è consentita in tutti i giorni della settimana per una quantità massima di 2 chilogrammi al giorno per persona di età superiore ai 10 anni;
- i bambini sotto i 10 anni possono raccogliere funghi solo se accompagnati da un familiare in possesso dei documenti necessari: anche in questo caso resta il limite massimo di 2 chilogrammi per persona;
- il limite massimo di 2 chilogrammi non vale quando un solo fungo superasse questo peso;
- la raccolta di funghi è possibile solo durante il giorno, mentre è vietata dalle ore 19,00 fino alle 7,00;
- è vietato distruggere o danneggiare i funghi sul luogo di raccolta, così come usare nella raccolta rastrelli, uncini ed altri mezzi simili che possano danneggiare I’humus del terreno;
- è obbligatorio pulire sommariamente i funghi sul posto dove vengono raccolti e trasportarli soltanto con contenitori forati (cestelli);
- la raccolta di funghi è, di regola, vietata nei parchi naturali e nelle eventuali zone interdette che devono essere adeguatamente segnalate con appositi cartelli o tabelle indicative;
- è vietato rimuovere o danneggiare i cartelli indicatori dei divieti di raccolta.

Tutti coloro che non risiedono nella Provincia di Trento, per poter raccogliere funghi devono presentare apposita denuncia accompagnata dal pagamento di una somma che varia a seconda del periodo di durata della raccolta.

Informatevi comunque sempre in loco, in quanto i regolamenti, la tipologia di pagamento e l'importo sono soggetti a variazioni stagionali.


La Val di Fiemme rappresenta l'habitat ideale per la flora e la fauna alpina

Gli appassionati dell'ambiente alpino possono trovare numerose specie animali e floreali

Fiori di montagna - Foto di Anton SessaLa Flora. La Val di Fiemme è zona a carattere tipicamente alpino, con una vasta e preziosa copertura forestale. Gli alberi rappresentano il maggior tesoro naturale della valle, al quale è stato doveroso dedicare uno spazio a parte. Quindi, vi invitiamo a leggere il capitolo relativo alle "Nostre Foreste". La Val di Fiemme vanta comunque anche un magnifico patrimonio di fiori: nei mesi di giugno e luglio, la fioritura del rododendro ferrugineo e di quello irsuto (che crescono oltre i 1660 metri) rappresenta un vero spettacolo naturale. Sopra i 1000 metri, in mezzo ai pascoli, sbocciano l’anemone, il ranuncolo di Seguieri, il camedrio alpino, l’achillea, la genziana, il lichene crostoso.
Tra le rocce, vive la tenace sassifraga. Una legge provinciale limita a cinque steli la raccolta giornaliera dei fiori non protetti e vieta quella di specie rare, quali il giglio rosso, la stella alpina e l’agrifoglio e regolamenta la raccolta di muschio fresco.

La Fauna Multiforme anche la fauna alpina che comprende varie specie. Nei territori della Val di Fiemme, oltre a un gran numero di marmotte, volpi, Cervo a Paneveggio - Foto di Alberto Zanoniscoiattoli, lepri, vivono numerosi ungulati: oltre 2.500 caprioli, quasi 3.500 camosci e 1200 cervi. Se il lupo è scomparso all’inizio del 1800, l’orso (dopo una sua estinzione risalente allo stesso periodo) sta nuovamente facendo la sua timida comparsa, a fronte del programma di ripopolamento attuato dalla Provincia di Trento. Si rivedono anche stambecchi e mufloni, scomparsi dalla zona negli ultimi decenni, ma recentemente reinseriti nella zona dolomitica.

In Val di Fiemme si annoverano l’aquila reale (di cui rimangono diversi esemplari sulla catena del Lagorai e nel gruppo del Latemar) i galli cedroni (se ne contano circa 150) i galli forcelli, le pernici di monte e numerose specie minori. Più rari: il gipeto, il falco pecchiaiolo, lo sparviero e il gheppio.
Fra i rapaci notturni, troviamo il gufo reale, l'allocco, la civetta capogrosso e la civetta nana. Diverse le varietà di picchi tra cui il tridattilo, specie molto rara in Italia e presente in Trentino solo nella Val di Fiemme.

Trota nel torrente Avisio - Foto di Anton SessaGrazie alla ricchezza di torrenti e laghi, abbonda anche la fauna ittica, soprattutto le specie appartenenti ai salmonidi, come la trota marmorata, la trota fario, la trota iridea, il salmerino e la sanguinerola. Anche in questo caso, come per i funghi, è consentita la pesca, secondo alcune norme della Provincia di Trento.

Pubblicità ed Adesioni Rassegna Stampa Copyright info@fiemme.com
Copyright © by Fassa Computer Center - Dolomiti Network
Ringraziamo per la collaborazione l' APT della Val di Fiemme