Nasce tra le valli di Fiemme e Fassa
il Circolo Culturale Valentino Rovisi
Il Circolo è nato nel 1998 per passione di un
gruppo di persone con lo scopo di valorizzare e promuovere
la conoscenza del patrimonio storico, artistico popolare
nelle valli di Fassa e Fiemme.
Nel corso di questi anni si sono susseguite diverse iniziative
tra cui la ricerca e stesura del libro "Valentino
Rovisi tra Val di Fassa e Santuario di Pietralba";
un calendario in collaborazione con la Magnifica Comunità
di Fiemme, sempre con opere del pittore Valentino Rovisi;
una serie di mostre ed altre iniziative sempre legate
alla cultura e all'arte delle valli di Fiemme e Fassa.


Visitate qui il sito ufficiale del circolo: www.circolorovisi.com.
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La
scuola pittorica fiemmese, gli affreschi murali,
l’architettura rustica, civile e religiosa
Per gli amanti dell’arte, la Val di Fiemme è
un piccolo paradiso di grande interesse, ancora poco conosciuto,
che si è sviluppato nei secoli anche grazie a un
fiero passato di ricca autonomia, sancito dalla Magnifica
Comunità
Con una speciale guida dedicata a tale argomento, è
possibile seguire percorsi che, con indicazioni numerate
e documentazione di sostegno, portano a vedere in
modo organico 150 affreschi e pitture murali, realizzati
sulle facciate delle antiche case a partire dal ‘400,
nonché i più interessanti monumenti di architettura
civile e religiosa, in una sorta di vero e proprio “museo
all’aperto”: abitazioni tipiche, palazzi, «ville»...
a cui si aggiungono almeno 35 chiese di forte interesse
-con un susseguirsi di stili: dal Romanico al Gotico, dal
Rinascimentale al Barocco, al Neoclassico, che racchiudono
preziosi altari lignei e interessanti esempi di arte figurativa
della scuola fiemmese.
Tra gli esempi di architettura rustica, s’incontrano
i caratteristici fienili (tabià) con la rampa di
accesso, i sottotetti e i ballatoi in legno per l'essiccazione
dei prodotti, i forni esterni per la cottura del pane.
Non può mancare una visita al palazzo rinascimentale,
un tempo dimora dei Principi Vescovi e ora sede della Magnifica
Comunità, in centro a Cavalese.
Oltre alla facciata interamente affrescata e ad altre testimonianze
raccolte nelle belle sale rivestite in legno, il palazzo
offre la pinacoteca dedicata alla scuola fiemmese, sviluppatasi
dal XVII al XIX secolo, la più feconda e ricca di
tutto il Trentino, divenuta al tempo punto di riferimento
anche al di fuori dell’ambito locale.
Il suo fondatore Giuseppe Alberti, il maggiore pittore
trentino del secolo, cresciuto alla scuola veneta e romana
(le cui opere fondamentali risalgono agli anni 1673-1677)
ritiratosi in tarda età a Cavalese, dal 1689 si dedica
a questa scuola pittorica che svolgerà un ruolo chiave
a cavallo dei due secoli: tra gli allievi, Don Martino Gabrielli
di Moena, Domenico Bonora, Michelangelo Unterperger e Paul
Troger, protagonisti del rococò atesino.
Con Michelangelo Unterperger inizia una dinastia di artisti
(il fratello Francesco e i nipoti Cristoforo e Ignazio)
che, in oltre un secolo, lascia importanti testimonianze
conservate in importanti musei in Tirolo, a Salisburgo,
a Vienna, a Roma e nei centri più importanti del
Regno Pontificio.
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